Sanremo a tempo di rap

Come ogni anno sotto l’albero e vicino al Presepe gli italiani hanno trovato anche i nomi dei cantanti in gara al prossimo festival di Sanremo che si terrà dal 5 al 9 febbraio al teatro Ariston. Tutto secondo liturgia, dunque. Beh, non proprio, anzi per niente.

Quando Baglioni (direttore dittatore dirottatore artistico) ha annunciato che solo 2 dei giovani in gara a Sanremo giovani avrebbero avuto accesso al festival gareggiando direttamente coi big chi un po’ se ne intende ha capito che qualcosa sarebbe cambiato.

Correva l’anno 1998, conduceva Raimondo Vianello, quando l’esperimento fu tentato, portando alla vittoria di Annalisa Minetti e alla scoperta della bella voce di Lisa. In concreto, però, il tentativo non si rivelò vincente e l’anno successivo fu reintrodotta la doppia gara. L’esperimento non ebbe fortuna per un motivo molto semplice: i giovani si trovarono fuori contesto, costretti a portare brani che non brillavano per originalità pur di stare al passo con dei grandi leoni della musica italiana come Antonella Ruggiero, Ron, Mango, Enzo Jannacci.

Baglioni si intende di musica e soprattutto conosce i meccanismi sia discografici che televisivi e si è premurato di non ripetere gli errori del passato. Se ce l’ha fatta potremo dirlo il 9 febbraio, intanto il cast dei cantanti in gara mostra la volontà di far sentire i giovani a loro agio, sia come artisti che come pubblico. Persino una presenza femminile di storia e carisma come Patty Pravo per partecipare si è unita a Briga, noto per la sua partecipazione ad Amici e che fa musica hip hop e trap, e Nino D’Angelo si è unito al giovane rapper Livio Cori.

Nel cast un’altra regina della musica (anche se non è una signora) come Loredana Berté che forse deve il biglietto per l’Ariston alla sua fortunata estate con i Boomdabash, anche loro in gara, che fanno musica reggae senza disdegnare inserimenti hip hop. Da Amici arriva anche Federica Carta, cantautrice di talento, che si esibirà con l’amico e collega Shade, rapper collaudato: per immaginare cosa potrebbe accadere, ascoltate “Irraggiungibile”, uno dei vari duetti dei due in cui si dice tra l’altro: “Il mio spettacolo preferito è il tuo ultimo accesso” (ai social, chiaramente). Anche Irama viene portato dalle sue piume direttamente da Amici che ha vinto dopo una carriera fatta anche di un po’ di sfortuna. Gli Ex Otago provengono dalla scena indie, fanno pop (la loro “Quando sono con te” ricorda un po’ “Giulia” di Gianni Togni) e potrebbe essere per loro una bella occasione. Più cantautorali gli Zen Circus, con testi ironici e arguti, e Motta che ha vinto il Tenco col disco Vivere o Morire, giudicato il miglior disco in assoluto del 2018.

Anche Enrico Nigiotti è un cantautore giovane, ma vecchio stile, sensibile, che ha già duettato con Gianna Nannini. Ghemon è un rapper nato come graffiti artist e i Negrita sono tra i più famosi gruppi della scena indie. Spiazzante la presenza di Achille Lauro, uno che ha chiamato il suo disco Dio c’è, acronimo di Droga In Offerta Costi Economici, noto per la sua irriverenza e cattiveria dei testi, ma che ha fatto anche una sua versione di “Ragazza di Periferia” nella quale ha duettato con Anna Tatangelo. Anche lei sarà sul palco dell’Ariston, in un gruppo che comprende anche Arisa, Francesco Renga, Nek, Daniele Silvestri, Paola Turci e Cristicchi, che non tradiranno chi ama la musica più convenzionale. In realtà gli ultimi tre di convenzionale hanno sempre avuto poco, la Turci con i suoi testi e temi forti, Cristicchi con la sua vena teatrale e attoriale e Silvestri che sa stupire passando dal bellissimo “Uomo col megafono” al divertente “La Paranza”.

Ultimo giunge da vincitore tra i giovani nel 2018, è molto apprezzato e fa musica giovane ma attenta. Sembra fuori posto la presenza de Il Volo, tra i più giovani anagraficamente, ma ai quali spetterà l’arduo compito di “difendere” il bel canto e la melodia all’italiana. Segnaliamo che i due “giovani” che hanno avuto accesso al festival sono Einar che viene da Amici ed ha origini cubane e Mahmood con padre egiziano: sono i veri simboli del melting pot culturale che sta diventando il nostro Paese. Sarà vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza, diceva Manzoni, e penso lo dica anche Baglioni sperando in cuor suo che i risultati di pubblico e di vendite (oggi più importanti della gloria) gli diano ragione.

Se è vero che il bonus cultura dato ai diciottenni è stato speso prevalentemente per i dischi di Sfera Ebbasta, sembra che il coraggioso capitano possa stare tranquillo. Speriamo che questo tentativo avvicini al festival i giovani, che ultimamente lo snobbano perché all’Ariston non avevano accesso le loro istanze musicali, e nel contempo che, in questa macedonia musicale, nessuno perda la propria identità. Non c’è niente di più triste di un veterano che vuol fare il giovane e di un giovane che emula mode retrò: sarebbe simpatico sentire il Volo che fa trap e Achille Lauro che fa lirica, ma non so quanto sarebbe pertinente, tutto sommato spero che non accada.

Baglioni ha detto che molti brani parlano di rapporti profondi, in particolare tra padre e figlio, argomento che lui conosce bene avendo composto “Avrai” per suo figlio. Speriamo lo facciano in modo originale e ognuno tenendo fede alla sua arte e al suo genere. Solo così sarà un grande Sanremo. E che vinca il migliore!

Federica Carta e Shade, “Senza farlo apposta”
Patty Pravo e Briga, “Un po’ come la vita”
Negrita, “I ragazzi stanno bene”
Daniele Silvestri, “Argento vivo”
Ex-Otago, “Solo una canzone”
Achille Lauro, “Rolls Royce”
Arisa, “Mi sento bene”
Francesco Renga, “Aspetto che torni”
Boomdabash, “Per un milione”
Enrico Nigiotti, “Nonno Hollywood”
Nino D’Angelo e Livio Cori, “Con un’altra luce”
Paola Turci, “L’ultimo ostacolo”
Simone Cristicchi, “Abbi cura di me”
Zen Circus, “L’amore è una dittatura”
Anna Tatangelo, “Le nostre anime di notte”
Loredana Berté, “Cosa ti aspetti da me”
Irama, “La ragazza con il cuore di latta”
Ultimo, “I tuoi particolari”
Nek, “Mi farò trovare pronto”
Motta, “Dov’è l’Italia”
Il Volo, “Musica che resta”
Ghemon, “Rose viola”


Claudia Culiersi, giornalista, conduce la trasmissione informativa musicale Music Box insieme a Lucia Marches, in onda su Ciao Radio la domenica dalle 9.30 alle 10.30.

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