Arte Fiera e Art City 2019, la nostra selezione dei preferiti e le mostre ancora visitabili

Si è conclusa l’edizione di Arte Fiera 2019 con un bilancio positivo che promuove così il lavoro svolto dal nuovo direttore Simone Menegoi.
Una rassegna nuova, indirizzata verso scelte monografiche come da aspettative ma forse per questo un po’ meno briosa rispetto alle edizioni precedenti.
Come ogni anno però, sia le opere esposte in fiera sia gli eventi di Art City ci hanno entusiasmato moltissimo e in questo articolo abbiamo selezionato i nostri preferiti.

Partiamo subito con le opere esposte in fiera.
La Galleria D’Arte Biasutti & Biasutti ha ospitato nel suo stand le opere dell’artista e attivista Piero Gilardi tra cui l’opera dal titolo Mare, composta come di consueto, con del materiale sintetico leggerissimo.
Stravaganti e divertenti le opere di Laurina Paperina, esposte nello stand dello Studio d’Arte Raffaelli, fra tutte The Last Judgement, un sovraffollamento di personaggi, la maggior parte dei cartoon, in un contesto primitivo-apocalittico.

Tra le performance che hanno avuto luogo in fiera non possiamo non citare quella di Alex Cecchetti e il suo Love Bar, una collezione di “storie che possono essere bevute”. L’artista ha ascoltato le storie d’amore dei visitatori offrendogli in cambio un drink a base di erbe e piante locali raccolte da lui stesso.
Bologna Drive è invece l’idea di Christian Chironi che ha invitato i visitatori a salire su una Fiat 127 modello Special per un tour del quartiere fieristico per riflettere sul tema del viaggio.

Passando al programma di Art City tra i nostri preferiti c’è l’incontro con Orlan, l’artista francese esponente della Body Art, famosa per le sue ripetute operazioni chirurgiche. Nonostante l’inizio turbolento a causa di un’organizzazione poco curata, l’incontro si è rivelato molto interessante e l’artista ha esposto i suoi lavori ripercorrendo tutta la sua carriera fino alle opere più recenti.

Altro evento top sono state le quattro serate P-art-y organizzate dal Gruppo Sangermano in cui arte, musica e gastronomia si intrecciano. Lo stile industriale della fiera ha accompagnato molto bene la mostra dedicata all’artista poliedrico Roberto Paolini esposta proprio durante l’evento serale.

Suggestive le fotografie di Geert Goiris esposte a Palazzo De’ Toschi (Piazza Minghetti), l’artista ha presentato la mostra Terraforming Fantasies(Fantasie di Terraformazione), una selezione di foto, uno slide show e un video installazione multicanale in un allestimento innovativo curato dall’architetto Kris Kimpe. La mostra sarà visitabile fino al 24 febbraio 2019. Ingresso gratuito, giovedì e venerdì ore 15-19; sabato e domenica ore 11-18.

Molto apprezzato anche il progetto Cinema Modernissimo, il cinema-cantiere di via Rizzoli che verrà probabilmente riabilitato alla sua funzione nel 2020. Durante Art City, all’interno della sala del Cinema Modernissimo, la Cineteca di Bologna ha portato le voci dei grandi registi attraverso l’installazione sonora Again anew, before the film, dell’artista friulano Michele Spanghero. Le voci, che fuoriuscivano da sette altoparlanti a forma di microfono, erano quelle di Antonioni, Bertolucci, Rosi, Pasolini e Taviani.

A Palazzo Bentivoglio (via del Borgo di San Pietro 1) la mostra Bologna Potraits di Jacopo Benassi ha inaugurato un nuovo spazio espositivo. L’artista attraverso questo progetto racconta il suo rapporto speciale con la città e con i cittadini. La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo 2019 solo su appuntamento (info@palazzobentivoglio.org). Ingresso gratuito.

Una delle più belle installazioni di questa edizione di Art City è Eldorado di Giovanni de Gara, che ha coperto con l’oro delle coperte isotermiche le porte dell’ex Chiesa di Santa Lucia. Un’opera volta a sensibilizzare sul tema dell’accoglienza.

Una delle mostre più interessanti è quella di Mika Rotternberg al MAMbo. L’artista argentina ma cresciuta in Israele utilizza diversi linguaggi del film, dell’installazione architettonica e della scultura per esplorare le idee di classe, di lavoro e di genere attraverso dispositivi visivi luminosi. La mostra è visitabile fino al 19 maggio 2019. Ingresso e orari www.mambo-bologna.org.

Altra esposizione da non perdere e visitabile fino al 24 marzo 2019 è Before and After Retrospective di Goran Trbuljak alla sede di Villa delle Rose. La mostra propone le opere degli ultimi 50 anni dell’artista croato comprendenti dipinti, frottage, monocromi, fotografie, film, libri e documentazioni.

Alchemilla è la mostra visitabile a Palazzo Vizzani (via Santo Stefano 43) fino al 16 marzo. Un insieme di opere di vari artisti in relazione tra loro e in funzione della luce che ne valorizza i dettagli in un contesto onirico.
Ingresso gratuito, aperto tutti i venerdì e sabato dalle 16 alle 20 e gli altri giorni su appuntamento.

Per tutti gli amanti del caffè – come noi – non possiamo non includere nei nostri preferiti la mostra di Débora Delmar Stressed,blessed and coffee obssesed alla Galleria d’Arte Galleria Più (via del Porto 48/ab) visitabile fino al 30 marzo 2019. Il progetto dell’artista messicana analizza l’influenza della cultura europea dei caffè nello sviluppo delle città, nelle relazioni sociali, nelle intenzioni e nello stile di vita contemporaneo.
Ingresso gratuito, aperto martedì e mercoledì 14:30-19:30; giovedì e venerdì 12:00-19:30; sabato 11:00-19:00.


Chiara Callegari, giornalista, conduce la trasmissione Caffè Scorretto in onda su Ciao Radio il sabato alle 19.00. Su Facebook la trovate QUI.

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