Alla Galleria Ono Arte di Bologna una mostra dedicata a Marilyn e alle fotografie di Dennis Hopper

Doppia inaugurazione alla Galleria Ono Arte di Bologna che dal 28 febbraio ospiterà in contemporanea due mostre che parlano di cinema, una dedicata agli scatti del fotografo e attore Dennis Hopper e una dedicata agli scatti del fotografo di scena Ernst Haas che raccontano la diva Marilyn Monroe e il film The Misfits (Gli Spostati) del 1961.

La mostra Dennis Hopper, Photography realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, è composta di 30 scatti e ripercorre la carriera di uno degli attori più apprezzati e discussi del cinema americano.

Dennis Hopper (1936-2010) è stato un artista poliedrico e controverso, simbolo della corrente hippie insieme ad altri grandi nomi del cinema americano tra cui Peter Fonda e Jane Fonda.
Nato in Kansas il 17 maggio 1936, dopo il Secondo Conflitto Mondiale iniziò a frequentare l’Istituto d’Arte ma l’interesse per la recitazione arrivo più tardi quando trasferitosi con la famiglia a San Diego iniziò a studiare all’Old Globe Theatre e successivamente a New York, all’Actors Studio dove ebbe la possibilità di frequentare dei corsi tenuti da Lee Strasberg.
La sua carriera cominciò nel 1955 al fianco dell’iconico James Dean in Gioventù bruciata, acclarata poi l’anno seguente con il successo de Il Gigante.

La sua professione fu costellata di successi ma fu anche piena di ombre, divenne simbolo della ribellione giovanile aggiudicandosi dei ruoli scomodi spesso in linea con la sua reale personalità.

Anche la sua vita privata fu altrettanto movimentata così tanto da sposarsi ben cinque volte e una di queste con Michelle Phillips dei Mamas and Papas, un matrimonio da record durato solo pochi giorni.

Il suo esordio dietro la macchina da presa non tardò ad arrivare e nel 1969 con Easy Driver ottenne un posto di tutto rispetto nel Gotha cinematografico.
“Il giovane ribelle” però era un fiume in piena e già dagli anni ’60 la sua passione per il cinema si espanse a quella per la fotografia. Tutto partì da una macchina fotografica ricevuta in regalo dalla sua prima moglie, da lì Hopper iniziò una vera e propria ricerca scattando fotografie a persone e a personaggi tra cui quelle di Taos, in New Mexico, proprio dove venne girato Easy Driver.

La particolarità delle foto di Hopper è quella di aver utilizzato macchine fotografiche economiche e di aver sviluppato le fotografie attraverso strumenti poco professionali che si trovavano nei drugstore dove l’attore si fermava durante i viaggi. Nonostante questo aspetto “grezzo” le sue fotografie appaiono vere, autentiche e proprio per questo libere di comunicare perdendo così il loro principio primigenio di staticità. Il suo occhio anticonformista ha saputo immortalare e raccontare un’America in continua evoluzione sia socialmente che culturalmente.

La seconda esposizione Marilyn Monroe & The Misfits vede protagonista il fotografo di scena Ernst Haas (1921-1986).
La mostra è composta di 15 scatti del fotografo austriaco che raccontano il making e il backstage di uno dei grandi classici del ‘900, The Misfits, in italiano Gli Spostati, un film del 1961 diretto da John Houston.

L’iconico The Misfits è tale partendo dal cast: l’insuperabile Clark Gable, alla sua ultima apparizione, il talentuoso e leggendario Montgomery Clift e la superlativa Marilyn Monroe al suo ultimo film completo, il tutto orchestrato magistralmente da John Houston.

La storia fu scritta da Arthur Miller, scrittore e sceneggiatore americano nonché dal 1956, secondo marito della Monroe, conosciuto anche per aver scritto l’opera teatrale Morte di un commesso viaggiatore. La sceneggiatura del film fu un regalo che Miller fece a sua moglie nel 1960 per celebrare San Valentino ma nonostante questo, dopo pochi mesi la loro storia arrivò al capolinea.
Il film non ottenne un gran successo commerciale ma riuscì a diventare un istant classic del cinema mondiale.

Le fotografie di Ernst Haas ripercorrono gli istanti di un film a tratti sofferto per gli interminabili ritardi di Marilyn Monroe e le snervanti attese degli altri attori ma anche gli istanti di un cult recitato e diretto magistralmente.

Le mostre sono visitabili dal 28 febbraio 2019 al 28 aprile 2019 e l’ingresso è libero.
Vernissage giovedì 28 febbraio, ore 18:30.

ONO arte contemporanea
via Santa Margherita, 10 Bologna


Chiara Callegari, giornalista, conduce la trasmissione Caffè Scorretto in onda su Ciao Radio il sabato alle 19.00. Su Facebook la trovate QUI.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *