Pupi Avati e Antonio Avati protagonisti all’hotel Baglioni: “La nave dei sogni”

Si è tenuta mercoledì sera allo storico hotel Baglioni di Bologna, la presentazione del libro Pupi Avati. La nave dei sogni scritto dal giornalista e scrittore Guido Guerrera. A presenziare anche i protagonisti di questa rocambolesca avventura ovvero il regista Pupi Avati e il fratello e produttore Antonio Avati.

Dopo l’introduzione la serata si è lasciata andare in un piacevolissimo racconto di aneddoti preziosi che hanno permesso a tutti i presenti di conoscere più da vicino le straordinarie, e completamente diverse, personalità dei fratelli Avati. Dai racconti sul popolo bolognese alla folle – ma assolutamete riuscita – idea di far debuttare al cinema in La seconda notte di nozze, la soprano Katia Ricciarelli nei panni della vedova Lilliana Vespero. Uno spassoso amarcord che ha fatto vivere e rivivere la natura sfavillante del cinema d’un tempo.

La storia

Pupi Avati e il fratello Antonio sono i protagonisti di un sogno scintillante lungo quanto la loro esistenza, intensamente pervasa dal taglio dei chiaroscuri estremi tipici del vivere più intenso.
Hanno cercato la propria stella con caparbietà, l’hanno seguita nei giorni sereni, in quelli di tempesta e sono stati comandanti della loro nave che li ha spinti avanti senza mai fermarsi.
Cinquanta lunghi anni costellati di successi e di opere cinematografiche ormai entrate nei domini del mito. Vite ricche di vicende, d’intrecci e colpi di scena proprio come in un film, così vicine alla dimensione ideale del romanzo.
La nave dei sogni che fa da set a questa storia straordinaria è un “non luogo” volutamente sganciato da vincoli spazio-temporali, con lo scopo apparente di raggiungere una fantomatica America, ma all’interno della quale accadono fatti, si sviluppano trame e, soprattutto, si compiono destini.
Durante il lunghissimo e surreale viaggio, Pupi e Antonio incontrano personaggi interessanti, davvero “in cerca d’autore”, perché per fatale decreto avranno ruoli determinanti nei loro film. In assenza di apparente logica, in una sospensione delle leggi del tempo, al cospetto di un mare mutevole eppure sempre lo stesso per sua intrinseca natura, si celebra il romanzo di esistenze che per capriccio del caso imparano a conoscersi dopo essersi sfiorate, scoprendo infine di avere un’unica e comune direzione. Ed è proprio allora che le luci del set di tutti i mondi cinematografici possibili si accendono e ogni personaggio, animato dal suo autore, vive.
E tutto questo, mentre la nave va…


Di libri dedicati ai grandi artisti ce ne sono tanti ma La nave dei sogni va oltre la canonica biografia, Guido Guerrera ha infatti affermato che per scrivere un’opera di questo tipo ha affrontato una sorte di “furore bacchico” che gli ha permesso di scrivere di getto, e in soli due mesi, l’intero libro. Guerrera ha iniziato così il suo viaggio nella scrittura de La nave dei sogni, un viaggio folgorante che lo ha portato a coltivare poco a poco un amore unico nei confronti dei fratelli Avati.

La sfida non era per nulla semplice, raccontare episodi realmente accaduti della vita del maestro Pupi Avati seguendo la linea del romanzo, poteva risultare rischioso anche perché, come lo stesso autore ha dichiarato, il divario tra immaginazione e fantasia è netto ma spesso difficile da gestire.

E se La nave dei sogni per Guido Guerrera è nata sotto la spinta di un amore forte, Pupi e Antonio Avati hanno accolto in modo entusiastico l’idea mettendosi a totale disposizione e cogliendone la genialità e l’autenticità con cui l’autore ha saputo raccontare la loro storia di vita e di cinema.

L’autore

Guido G. Guerrera è giornalista e scrittore. Svolge la sua attività giornalistica collaborando con “Libero Quotidiano” e con “La Nazione”. Da alcuni anni è inoltre firma del quotidiano online “Bergamo Post”. Guerrera, molto noto al pubblico dei lettori per essere biografo di Franco Battiato con ben due testi dedicati al musicista siciliano, è autore di molti libri e ha recentemente pubblicato per Imprimatur Editore il romanzo La truffa.
Considerato dalla stessa Fernanda Pivano «uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Ernest Hemingway in Italia»,ha scritto A spasso con Papa Hemingway (Todaro Edizioni) con prefazione di Leonardo Padura Fuentes, testo tradotto anche in spagnolo. È da diversi anni relatore al biennale Coloquio Internacional Ernest Hemingway dell’Avana, prestigioso convegno in cui si riuniscono i massimi studiosi mondiali del grande scrittore americano. Con Minerva ha già pubblicato il romanzo Io e Ernest. Pivano-Hemingway sul filo di un amore (2017).

Le interviste

Durante la presentazione abbiamo avuto modo di realizzare alcune interviste:

  • Guida Guerrera, autore del libro:
  • Antonio Avati:

Chiara Callegari, giornalista, conduce la trasmissione Caffè Scorretto in onda su Ciao Radio il sabato alle 19.00. Su Facebook la trovate QUI.

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