Il cielo è sempre più blu

La giacca è l’unica concessione al rosso che l’on. Giorgia Meloni si è permessa in un mattino d’autunno a Bologna. Per il resto non ha fatto sconti al governo giallo – rosso (“o meglio rosso – giallo o forse solo rosso”) e nel suo intervento all’Europa Auditorium si è scagliata a tutto campo contro ogni scelta dell’attuale esecutivo, in campo economica e non solo.

L’appuntamento è importante. FdI ha presentato la sua manovra alternativa, ovvero le sue idee economiche per il Paese che sono diventati emendamenti alla manovra di Palazzo Chigi, sulla quale il Governo cerca ancora l’accordo. Il teatro era pieno, è stato necessario occupare anche posti che non era stato preventivato di utilizzare, e tante erano le corriere giunte da ogni parte dell’Emilia Romagna. L’argomento, dunque, era nazionale, ma non è stato un caso che sia stato deciso di incontrarsi a Bologna, vista la prossimità delle elezioni regionali in Emilia Romagna.

La musica di Rino Gaetano “Il cielo è sempre più blu” ha fatto da cornice all’evento, iniziato a metà mattina. Inizialmente, sono sfilati tutti i senatori di FdI, ognuno ha parlato di un aspetto della manovra – ombra. Tanti sono i problemi del Paese ai quali la manovra governativa non dà risposte, e anzi, secondo FdI, la manovra potrebbe portare ad anni bui per la nostra economia. Bisogna sbloccare i cantieri per ammodernare le infrastrutture diventando competitivi, agevolare la famiglia attraverso asili gratuiti e assegni alle coppie che fanno figli, per combattere la denatalità, ma anche per affermare che una famiglia è fatta di una madre e di un padre e non di un genitore 1 e un genitore 2.

La flat tax , unita alla sburocratizzazione del Paese, sarebbe un incentivo alle imprese e, più in generale, si vuole un fisco amico e non minaccioso che, ha tuonato Giorgia Meloni, pare voler chieder il pizzo a chi lavora. Invece di pensare a vessare commercianti e imprenditori, il fisco dovrebbe pensare ai giganti del Web che fatturano capitali miliardari e pagano quasi nulla di tasse. All’analisi fatta dai senatori, sono seguite le storie della società civile. Ha parlato una mamma licenziata dalla Mercatone Uno che cerca dignità e una vita serena da mostrare a suo figlio. Un artigiano tessile ha raccontato la lotta impari contro i concorrenti cinesi; un’immigrata regolare si è scagliata contro le politiche di accoglienza indiscriminata che danneggiano gli immigrati onesti, un’imprenditrice di una ditta di autotrasporti ha chiesto che non venga tolta la decurtazione delle accise sul carburante per le aziende di autotrasporto.

Dopo le parole dell’on. Galeazzo Bignami, perfetto padrone di casa, che si è soffermato sulla situazione dell’Emilia Romagna “Locomotiva d’Italia non grazie al PD, ma nonostante il PD”, è salita sul palco Giorgia Meloni nel tripudio generale. La deputata e leader di FdI (unica donna a guidare un partito) si è scagliata contro le tasse sulla plastica e sullo zucchero, create solo per fare cassa, sotto la maschera dell’attenzione alla salute e all’ambiente: “Gli stessi che tassano lo zucchero per il bene dei giovani – ha detto l’onorevole Meloni – vogliono però liberalizzare la droga!”. Particolare attenzione è stata dedicata al MES, al centro di discussioni infuocate nel Governo, tanto che Giorgia Meloni ha rivolto un invito veemente a Luigi Di Maio: “I numeri li hai tu, fai cadere questo Governo!”.

Giorgia Meloni, spesso interrotta dagli applausi, ha anche spiegato come trovare i soldi per una manovra che aiuti davvero l’Italia, una manovra: “Scritta in Italia e non a Bruxelles!”: via il Reddito di Cittadinanza, troppo spesso dato a delinquenti e brigatisti, perché si sono ignorate le richieste di FdI di toglierne il diritto a chi avesse commesso determinati reati. Ma la misura tanto cara ai grillini è presa di mira anche perché uno Stato deve assistere chi non può lavorare, come bambini, anziani e disabili: a tutti gli altri deve dare la possibilità di trovare un lavoro. Come? Con una manovra che abbia come priorità la crescita, lo sviluppo, la sicurezza e soprattutto i valori nei quali gli italiani sono cresciuti. Un’altra manovra è possibile, per l’Italia che pensa in grande.

Claudia Culiersi

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