A Bologna la nuova tappa del Meglio Legale Tour

Arriverà a Bologna il prossimo 17 ottobre il tour nazionale di Meglio legale, la campagna nazionale per la legalizzazione della cannabis e la decriminalizzazione delle altre sostanze che negli ultimi mesi ha coinvolto parlamentari, medici, avvocati, imprenditori, giornalisti e cittadini in una serie di iniziative volte a promuovere la consapevolezza dell’opinione pubblica e a portare il dibattito all’attenzione della politica. Dopo il successo della prima tappa a Torino, lo scorso 26 settembre, – dove si è discusso delle ricadute occupazionali che la legalizzazione della cannabis potrebbe portare nel nostro paese – in questo secondo incontro si parlerà libertà di consumo.

Presso lo Chalet dei giardini Margherita, (alle ore 18, in viale Massimo Meliconi 1), interverranno Riccardo Magi, deputato di +Europa; Federico Amico, consigliere regionale in Emilia Romagna; l’attivista, avvocata e politica Cathy La Torre; Leonardo Fiorentini, membro direttivo di Forum droghe; Marco Cappiello, fondatore di Enecta; Rosy Davidde, segretaria di GD Bologna; Silvia Spinelli, coordinatrice di Volt Bologna; Giulia Crivellini, tesoriera di Radicali Italiani; Arcangelo Macedonio di + Europa ed Elia De Caro dell’Associazione Antigone.

Garantire la libertà di consumo comporterebbe effetti su molteplici aspetti della nostra società: giustizia, salute pubblica, sicurezza, possibilità di impresa, lotta alle mafie, ricerca scientifica e diritti civili. La libertà dei consumi è strettamente legata alla libertà di impresa: finché prevarrà l’approccio abolizionista, saranno le mafie a detenere il monopolio della produzione e della vendita di cannabis, costringendo i consumatori a rivolgersi alle piazze di spaccio, acquistando prodotti pericolosi per la salute ed esponendosi al rischio di ricadute legali. Lasciando questo settore nell’illegalità, inoltre, stiamo perdendo una grande opportunità di ripresa economica, rinunciando di fatto a 350mila posti di lavoro e a delle entrate fiscali che vanno dai 6 agli 8,7 miliardi di euro (secondo una ricerca dell’Università di Messina del 2017). Le spese repressive pesano sulla collettività ma comportano scarsi benefici, mancando di garantire la sicurezza della cittadinanza e i suoi diritti. Allo stesso tempo, nonostante sia possibile ricorrere alla cannabis per uso medico, l’offerta limitata e vari problemi di approvvigionamento rendono l’accesso alle cure difficile o impossibile per molti. Riconoscere il diritto alla libertà dei consumi sarebbe invece una mossa in linea con una società che valorizza le libertà individuali e che vuole garantire una società serena, informata e autenticamente democratica.

In Italia, sono 6 milioni i consumatori abituali di cannabis: più di 1500 di loro si sono raccontati, attraverso la campagna #IoConsumo, sui canali di Meglio Legale, dimostrando come, lontano dagli stereotipi, si tratti di persone comuni, di tutte le età e professioni, genitori e figli, che utilizzino la cannabis a scopo ricreativo o medico.

Molte le attività messe in campo da Meglio Legale per accendere i riflettori sulla situazione italiana: si è partiti con #IoColtivo, la campagna di disobbedienza civile lanciata lo scorso 20 aprile e pensata per l’emersione della coltivazione di cannabis a uso personale. Ben 2500 cittadini e 17 parlamentari hanno aderito, approdando poi a Montecitorio con la manifestazione del 25 giugno, alla quale 4 parlamentari hanno partecipato con le loro piante. In questo contesto è nato il “Piccolo Parlamento della Cannabis”, occasione di confronto con i 17 parlamentari aderenti. Si è avviato il confronto con gli imprenditori sulle potenzialità di ampliamento del mercato e sui limiti legislativi che minano l’operato anche in merito alla vendita di cannabis light (con THC inferiore allo 0,5).

Con il tour nazionale si aggiunge un altro tassello alla campagna, in un’ottica di radicamento nei territori e partecipazione attiva della cittadinanza. Dopo Torino, Ferrara e ora Bologna, il tour farà tappa a Napoli e, infine, a Firenze.

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