Sanremo, facci la grazia

C’è un filo (nemmeno troppo) sottile che unisce Sanremo 2020 a Sanremo 2021 (o 70 + 1 come preferisce chiamarlo Amadeus). L’edizione 70 del 2020 si è tenuta regolarmente, ma lo strascico che sempre il festival porta nelle classifiche dei dischi, nei tour e in televisione si era bruscamente interrotto causa COVID.

Il ricordo più nitido che resterà della passata edizione è la litigata sul palco di Bugo e Morgan, con il secondo che storpia le parole del brano offendendo il compare e quest’ultimo che abbandona il palco tra lo stupore generale, Fiorello che prontamente arriva sul palco dando sfogo alla sua ipocondria chiedendo se qualcuno si sia sentito male. Non per niente il video di quel momento è risultato il video non musicale più cliccato del 2020 e vede inquadrato anche Gilles Rocca che 9 mesi dopo sarebbe stato il trionfatore di Ballando col le stelle.

Morgan è riapparso a novembre nella giuria televisiva che selezionava i giovani del prossimo festival nel programma AmaSanremo; con lui Luca Barbarossa, Piero Pelù e Beatrice Venezi. Si trattava di una giuria che, a differenza di altre giurie di talent, mi è parsa competente, precisa, sempre garbata, ma anche onesta nelle critiche.

Il 17 dicembre tutti aspettavamo la finale di Sanremo Giovani per sapere quali giovani sarebbero stati all’Ariston e i nomi dei Big in gara. E, colpo di scena, coup de théâtre, la giuria è apparsa composta da soli 3 giurati, senza Morgan. Amadeus ha spiegato che c’erano state delle divergenze per cui si era rivelato incompatibile far presenziare Morgan. Sui social Morgan ha fatto però sentire vibratamente la sua versione. Già ad aprile Amadeus gli avrebbe chiesto di essere in gara nel 2021, e lui ha sempre rifiutato, dicendosi però disponibile come consulente musicale.

La trattativa è andata avanti e Morgan ha accettato, intanto, di valutare i giovani in gara. Col tempo, però, il cantautore ammette di essersi ammorbidito e alla fine ha accettato di essere in gara a Sanremo dando addirittura ad Amadeus la possibilità di scegliere la canzone che avrebbe presentato. Per questo Morgan ha anche rinunciato alla candidatura a sindaco di Milano, caldeggiata da Vittorio Sgarbi. Amadeus, però, gli ha comunicato che lui non era stato scelto e da lì è partita una raffica di offese per il Direttore Artistico e tutta la giuria selezionatrice, nonché per la Rai intera; da qui l’esclusione anche dalla giuria dei giovani. A peggiorare la situazione, forse, l’annuncio che Bugo sarebbe invece stato della partita.

Insomma, ancora una volta Morgan ha rubato la scena al festival e ai colleghi in gara che, ordinatamente, hanno sfilato nel teatro del Casinò di Sanremo, dove si svolgevano le prime edizioni del festival, ringraziando Amadeus. Quest’anno in gara ci saranno 26 Big, il numero più elevato di sempre. La scelta ha senz’altro privilegiato giovani e giovanissimi, guardando molto alle visualizzazioni sul web, forse più che al numero di dischi venduti e di spettatori ai live.

Chi ha più di 40 anni avrà avuto bisogno di Google per trovare traccia di tanti degli artisti in gara, a partire da Coma_Cose, gruppo indie – rap milanese, fino a Madame (che però è il preferito di CR7), passando per Fulminacci, Willie Peyote, Aiello, il duo Colapesce – Di Martino e Gio Evan. Fasma si era già fatto onore a Sanremo 2020 nella categoria Giovani, dove era stato superato da Leo Gasmann che però quest’anno è stato escluso, mentre La Rappresentante di Lista l’anno scorso aveva già affiancato Rancore nella serata dei duetti e i Manneskin sono giovani, ma ormai conosciuti anche dal grande pubblico. Non mancano artisti provenienti dai talent da Gaia a Ramdon, mentre Irama e Annalisa, pur provenendo dai talent, sono ormai tra i veterani del festival. Debutto anche per gli Extra Liscio che porteranno un po’ di folk all’Ariston dopo un anno davvero eccezionale che li ha portati anche nei cinema e nei grandi show.

Tra tante novità, non mancano certo i graditi ritorni, come Francesco Renga, Arisa (entrambi giurati e coach in talent di Mediaset), Lo Stato Sociale, Ermal Meta, Noemi, Max Gazzé, Malika Ayane e Ghemon che a quanto pare c’ha preso gusto. Due, per motivi diversi, le presenze stuzzicanti per l’appetito non solo degli appassionati di musica: il già citato Bugo e il duetto che vede insieme Fedez e Francesca Michielin, unendo due mondi musicali apparentemente molto distanti. Ho il sospetto che la presenza di Fedez possa essere collegata a quella di Chiara Ferragni ad affiancare Amadeus alla conduzione.

Non possiamo dimenticare colei che alza l’età media, e, siamo certi, la qualità: Orietta Berti, che ha coraggiosamente accettato di essere in gara per la dodicesima volta e alla quale auguriamo di sconfiggere al più presto il Covid che ha colpito lei e suo marito Osvaldo. Molti si chiederanno perché, per esempio, Wrongonyou, già molto conosciuto, sia tra i giovani e altri nomi tra i Big, ma la risposta soffia nel vento.

Quest’anno più che mai bisogna aspettare l’ascolto delle canzoni per poter valutare se le scelte di Amadeus sono state azzeccate, anche se, come sempre, non sarà possibile accontentare tutti i palati musicali e, come si sa, noi italiani siamo tutti CT della nazionale di calcio e direttori artistici di Sanremo.

Appuntamento dal 2 al 6 marzo, sperando che niente impedisca questa festa nazionalpopolare di cui quest’anno l’Italia ha tanto bisogno, per distrarsi, rilassarsi e per ammorbidire il duro che abbiamo cementato nell’anima in quest’anno difficile. Sanremo è stata nel 2020 l’ultima ricorrenza di normalità prima del COVID, speriamo che nel 2021 possa rappresentare il ritorno  alla nostra vita.

Il sangue di san Gennaro il 16 dicembre non si è liquefatto, speriamo che almeno Sanremo ci faccia la grazia della normalità. E abbiamo imparato che non c’è dono più bello.

(Claudia Culiersi)