Edoardo De Angelis poeta dei nostri giorni

Edoardo De Angelis non è solo un cantante o un produttore, è soprattutto un uomo di cultura, quella vera, nata dalla testa ma prima di tutto dal cuore. Soprattutto, De Angelis è un libro aperto sulla storia e può raccontare tantissimi aneddoti sui grandi poeti dei nostri giorni, come Francesco De Gregori, Fabrizio de André, Lucio Dalla, che per lui resta una delle persone più intelligenti che abbia conosciuto.

Proprio con De Gregori De Angelis iniziò la sua carriera, divenendo suo produttore ai tempi di Alice non lo sa e poi rimase suo amico e consigliere, tanto che La casa di Hilde prende le mosse da un episodio dell’infanzia di De Angelis. Poeta e oratore al tempo stesso elevato e semplice, come solo i grandi sanno essere, ha scritto anche un libro Quarant’anni di storie e canzoni nel quale racconta la sua vita ricca di incontri con tante anime belle. Il libro è del 2010, ma è in arrivo una nuova edizione integrata con i quasi 10 anni che intanto sono passati, ed è davvero da non perdere perché è una ricchissima memoria storica della nostra vita e della nostra cultura negli anni nei quali si poteva sognare, cosa oggi preziosa e non alla portata di tutti.

Tra gli incontri felici di questi ultimi anni, sicuramente quello con l’attore Neri Marcoré, col quale c’è piena sintonia, tanto che insieme portano in giro, nei pochi momenti liberi di entrambi, uno spettacolo teatral – musicale che non ha scaletta né canovaccio, ma si limita a mettere i due attorno ad un tavolo con due bicchieri e una bottiglia, i protagonisti iniziano a parlare a ruota libera finché non si salutano come farebbero gli amici al bar: nessuno può sapere cosa succederà sul palco.

Suoi alcuni dei brani più belli cantati da altri, che De Angelis può definire amici, e alcune sue canzoni sono state anche colonne sonore cinematografiche. Ma, come tutte le persone intelligenti e profonde, De Angelis non guarda solo al passato, seppure ricco di doni e soddisfazioni, ma è sempre proiettato al futuro, così è nato un nuovo disco che si intitola, molto semplicemente, Nuove canzoni. Ogni canzone è un’emozione diversa, un colore diverso sulla tavolozza della vita, però tutte le canzoni del disco sono legate da un doppio fil rouge: da un lato lo scorrere del tempo che inesorabile tesse la sua trama fatta di vittorie e sconfitte, gioie e dolori, e dall’altro l’idea del confine che separa la realtà e il sogno, e non è detto che sia poi un confine così invalicabile.

Ce lo insegna Anna Magnani, cui è dedicata Anna è un nome bellissimo, nella quale si inneggia alle donne e alla semplicità, data dal nome Anna, palindromo e molto semplice. Se questo brano, un inno alla semplicità, è nato in poco tempo, Galileo ha avuto una gestazione di 30 anni e ha visto la luce discografica proprio nel momento giusto. D’altronde, non è dato sapere quanto abbia impiegato Leonard Cohen a scrivere “Halleluja”. E poi Sponde, brano un po’ diverso dagli altri che inneggia all’impegno civile.

Insomma, un disco ricco di intelligenza e suggestioni che bisogna conoscere ascoltando e riascoltando, per permettere ai concetti e alle emozioni di definirsi al meglio.

Infine, una curiosità: per incidere questo disco De Angelis ha fondato una casa discografica che porta il nome di un suo lavoro di qualche tempo fa e che non è scelto a caso: Il cantautore necessario, perché la musica, la poesia, l’arte sono necessari come e più dell’aria se vogliamo restare esseri umani.


Claudia Culiersi, giornalista, conduce la trasmissione informativa musicale Music Box insieme a Lucia Marches, in onda su Ciao Radio la domenica dalle 9.30 alle 10.30.

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