“GLAD to be Glam”: a Bologna la mostra che racconta il Glam attraverso gli scatti di Michael Putland

Marc Bolan, T.Rex, 1972 © Michael Putland

Se siete degli amanti del Glam non potete perdervi per nessun motivo la nuova esposizione fotografica realizzata dalla Galleria ONO arte contemporanea di Bologna dal titolo “GLAD to be Glam: fotografie di Michael Putland”.

Da oggi, giovedì 17 maggio, al 29 luglio 2018 è possibile visitare la mostra fotografica Glad to be Glam, – la prima di una serie di antologiche in calendario per la stagione 2017-2018 – una retrospettiva volta ad esplorare attraverso le fotografie di Michael Putland, il mondo del Glam inglese, un fenomeno che ha ispirato una varietà di artisti e di generi musicali nel corso degli anni.

Michael Putland, celeberrimo fotografo britannico nato nel 1947 ed ancora in attività, ha immortalato nel corso della sua carriera una miriade di artisti, da Frank Zappa ai Rolling Stones, facendo emergere dai suoi scatti privilegiati le personalità di ognuno, sia che questi si trovassero sul palco, nel backstage o in situazioni di vita quotidiana.

Duran Duran, 1981 © Michael Putland

“GLAD to be Glam: fotografie di Michael Putland” ripercorre l’impatto che il Glam ha avuto nella musica celebrando delle grandi icone partendo da colui che il Glam l’ha inventato, il Boogie Man Marc Bolan frontman dei T.Rex che con l’album Electric Warrior del 1971 aprì le porte al glam, passando per le pailettes di Elton John, i Queen e inevitabilmente per The Starchild e i suoi Kiss fino a George Michael e al look anni ’80 dei Duran Duran. Un vero tripudio di colore, trucco, abbigliamento vistoso e brillantini.

Elton John, 1971 © Michael Putland

Il Glam ha dà sempre influenzato i più svariati generi musicali, e per questo è impossibile da delimitare ma sicuramente questo movimento così colorato, – nato in Inghilterra come risposta alla profonda crisi economica degli anni di piombo – ha avuto e continua ad avere un ascendente molto grande che va oltre la spettacolarizzazione delle performance, alle piume, agli strass e ai brillantini, contribuendo anche ad una progressiva liberazione generale dagli stereotipi con la voglia di abbattere i muri del pregiudizio. Il Glam per chi lo vive è un vero e proprio modo di essere che non conosce il passare del tempo.

Un percorso ad ingresso libero di 50 opere che raccontano momenti unici di un genere multiforme e sempre nuovo.

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