L’intreccio del desiderio

A volte anche un tradimento, vissuto o solo immaginato, può far riscoprire l’amore per il proprio partner. È il significato di Sogno di una notte di mezza età che nel titolo italiano ricalca quello di una delle maggiori opere di Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate, non a caso tra le più immaginifiche, ma che in francese si chiama Amoureux de ma femme, che significa proprio Innamorato di mia moglie.

Una commedia divertente e leggera (forse pure troppo), ma mai volgare, giocata sugli equivoci e sul confine, talvolta labile, tra realtà, desiderio e fantasia. Il protagonista Daniel (interpretato da Daniel Auteuil) incontra il caro amico Patrick (Gérard Depardieu) che ha lasciato la moglie e gli comunica di aver riscoperto la vita e la felicità accanto ad una nuova donna, Emma.

I due concordano di cenare insieme alle rispettive partner il sabato successivo, provocando molta ansia in Daniel e l’ira di sua moglie Isabelle, migliore amica dell’ex moglie di Patrick e dunque poco propensa ad incontrare la nuova fiamma dell’uomo.  Alla fine la cena si fa, ma quando Daniel vede Emma, giovanissima e sexy, viene folgorato dalla freschezza e dall’avvenenza della ragazza e inizia a fantasticare su una sua possibile liaison con la giovane, tanto che subito immagina che lei si spogli davanti a lui.

Il  film racconta solo la cena, ma ogni parola, ogni evento sono la miccia che fa scatenare la fantasia di Daniel, creando un film nel film e permettendoci di uscire dalla sala da pranzo e dalla cucina della casa di Daniel e Isabelle per viaggiare e vivere avventure romantiche e avventurose; è il secondo film, quello che avviene solo nella testa di Daniel, che permette di rompere ogni limite spaziotemporale. Il protagonista vive nella fantasia mesi di relazione tra alti e bassi, delusioni ed entusiasmi, fino ad immaginare un finale di solitudine e fallimento.

La conclusione è in parte prevedibile, ma non del tutto, perché comprendiamo che Isabelle è stata per tutta la sera molto meno distratta di quanto avessimo immaginato e che, in realtà, ha saputo intelligentemente e senza darlo a vedere, porre argini alla fantasia del marito affinché non si tramutasse in realtà. Ovviamente il fantasticare di Daniel e il suo estraniarsi dalla realtà porta a situazioni bizzarre, a volte grottesche, alcune delle quali divertono meno in italiano perché derivanti da giochi di parole in francese, ma che comunque conquistano. Certe volte i passaggi tra realtà e immaginazione sono troppo veloci e per almeno un attimo non è ben chiaro se ciò cui assistiamo sta accadendo davvero o solo nella testa di Daniel: forse l’effetto è voluto, ma sarebbe preferibile un po’ più di chiarezza che poco o nulla toglierebbe al divertimento e alla resa del film.

Auteuil e Depardieu mostrano, anche in un piccolo film senza troppe pretese, il loro valore e anche le due donne sono ben in parte. Certo, il materiale poteva prestarsi a qualcosa di più e portare ad una migliore riuscita, ma è un film caldo, sereno, che non delude e che un po’ ci lascia viaggiare con la fantasia anche quando le luci si riaccendono.


Claudia Culiersi, giornalista, conduce la trasmissione informativa musicale Music Box insieme a Lucia Marches, in onda su Ciao Radio la domenica dalle 9.30 alle 10.30.

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