La forza del destino di Katia Ricciarelli

Se ci fosse il titolo di étoile per la lirica, certamente Katia Ricciarelli potrebbe fregiarsene, alla luce dei suoi quasi cinquant’anni di carriera (l’anniversario sarà nel 2019) sempre sul palcoscenico e sulla cresta dell’onda.

Sin da piccola capì di avere un dono, tanto che a otto anni aveva già una voce lirica e da allora non ha mai smesso di cantare. Cinquant’anni vissuti pericolosamente, con tanti ricordi e una grande passione: quella per il canto.

Questa è Katia Ricciarelli che in cinquant’anni ha calcato i palcoscenici più importanti di tutto il mondo rendendo onore all’Italia ed è stata diretta dai più grandi direttori d’orchestra, da Abbado a Zubin Metha passando per von Karajan e Muti interpretando i ruoli più importanti per una soprano.

È stata Ninetta de La Gazza Ladra, Madama Cortese in una storica ripresa di Un viaggio a Reims e i bolognesi ricordano la sua Lucrezia Borgia. La sua carriera si incastra, come spesso succede, con la vita privata. È infatti sul palcoscenico che incontra José Carreras iniziando una relazione che è durata anni, risaputa da tutti, ma mai sotto gli occhi invadenti del gossip, passata tra un ruolo e l’altro nell’attesa che la liason potesse diventare ufficiale e sfociare nella stabilità.

Fu così che quando Pippo Baudo la volle ospite sul palco dell’Ariston tra i due sbocciò l’amore che, al contrario di quello con Carreras, riempì i rotocalchi. L’amore sfociò in nozze a dir poco hollywoodiane nel gennaio 1986. Nel 2004 la coppia si separò e questo segnò anche l’inizio di una nuova vita artistica per la Ricciarelli, che debuttò come attrice diretta da Pupi Avati ne La seconda notte di nozzeDa allora a ricche ma sporadiche esibizioni canore, nei teatri e in tv, la Ricciarelli alterna un’intensa attività attoriale che le ha permesso di vincere anche il Nastro d’Argento.

Oltre a parecchi film, la ricordiamo in varie fiction, tra cui Un passo dal cielo al fianco di Terence Hill. D’altronde lo canta anche Lucio Dalla: “Potenza della lirica,dove ogni dramma è un falso che con un po’ di trucco e con la mimica puoi diventare un altro”: un cantante d’opera deve saper interpretare ed è già un attore anche se aiutato dalla musica. Katia Ricciarelli ha davvero fatto grande l’Italia e lo dimostrano le tante esibizioni che ancora fa nei teatri mondiali: ha inciso un cofanetto per la Duetsche Grammophon ed è stata insignita del titolo di Kammersängerin a Vienna nonché di quello di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Per festeggiare l’importante compleanno della sua carriera, la soprano ha inciso una nuova versione di “Habanera”, famosissima aria della Carmen di Bizet, che tutti conoscono.

Con la collaborazione del pupillo Francesco Zingariello, bravissimo tenore, l’aria è stata resa meno lirica e più pop, visto che la musica lo permetteva, e sarà compresa nel nuovo disco che Katia Ricciarelli pubblicherà nel 2019, cinquantesimo anniversario di carriera. Nel disco non solo arie d’opera, ma tante suggestioni diverse per far sì che tutti possano conoscere ed appassionarsi alla lirica. È infatti questa la mission di Katia Ricciarelli in questo momento per rendere alla lirica un po’ di tutto quello che le ha donato. Ma anche lei, con la sua arte, ha certo saputo già omaggiare la musa Euterpe (musa della lirica) arricchendo tutti noi. Donna calorosa e aperta, è anche un esempio per come ha saputo affrontare le difficoltà, senza nasconderle e senza mentire a se stessa prima che agli altri, ma con grande forza d’animo. È stata anche scrittrice, e proprio nel suo libro Da donna a donna scrive: “La vita in fondo è la ribalta più bella che il destino ci possa regalare”. Come la sua voce è un dono.


Claudia Culiersi, giornalista, conduce la trasmissione informativa musicale Music Box insieme a Lucia Marches, in onda su Ciao Radio la domenica dalle 9.30 alle 10.30.

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